Quando navighiamo sul web il nostro dispositivo, se opportunamente interpellato, può fornire tutta una serie di informazioni che ci riguardano direttamente come: la lingua utilizzata, il sistema operativo, la risoluzione dello schermo o il browser utilizzato.

A cosa serve conosce così tanto di noi

Utilità prima di questo meccanismo è quella di fornire, da parte dei siti web, una risposta il più personalizzata possibile alla visite di ognuno di noi.

Proporre un sito tradotto nella nostra lingua, fornire il download di un software adatto al nostro sistema operativo, plasmare il contenuto in funzione della dimensione del nostro schermo sono solo alcuni degli adattamenti che concorrono a rendere la navigazione più fluida e piacevole.

Cosa dice il nostro browser di noi

Quelle indicate sopra sono solo alcune delle informazioni che rendiamo disponibili a nostra insaputa, vediamo l’elenco completo qui sotto:

  • coordinate geografiche approssimative;
  • sistema operativo;
  • browser;
  • plugin del browser;
  • CPU;
  • GPU;
  • Risoluzione del video;
  • se è presente una batteria e il livello di carica;
  • indirizzo IP locale;
  • indirizzo IP pubblico;
  • provider a cui siamo collegati;
  • la velocità di download;
  • a quale servizio web si è loggati (Google, Facebook, etc.);
  • le condizioni del giroscopio e la bussola se presenti
  • attraverso i cookies le nostre ricerche, i siti visitati e le relative preferenze;

Se siete curiosi di vedere con i vostri occhi quello che è in grado di rivelare il vostro dispositivo vi invito a visitare la pagina ciò che ogni browser sa di te.

E siccome che a pensare male spesso ci si indovina non mi sorprenderebbe scoprire che le informazioni che sventoliamo ai quattro venti sul web sono molte di più di quelle fin qui elencate. Starò con gli occhi aperti per informarvi di eventuali ulteriori sviluppi.

Possiamo fermare questa raccolta di informazioni sul nostro conto

Se non prendiamo alcuna precauzione il nostro browser è studiato per condivere una notevole quantità di informazioni senza alcuna nostra autorizzazione minando alle fondamente la nostra privacy. Prossimamente, in un’altro post, cercherò di trovare gli strumenti per mettere fine a questa emoraggia di informazioni allo scopo di renderci invisibili in rete.